Corto girato a Barcellona tra Giugno e Luglio 2010.
Si parla di memoria, di solitudine, dell’infinita ricerca di ciò che è stato.
“È un corto autobiografico a precedere o pre-autobiografico, nel senso che è qualcosa che ancora non ho vissuto, ma che vivrò, forse, in un possibile futuro”.
La fase che ha preceduto le riprese è durata circa un mese… tempo impiegato soprattutto per trovare i luoghi adatti all’idea di solitudine che è il “contesto emotivo” in cui si muove il protagonista.
Risolta la fase dei luoghi si sono girate le scene della Donna, 5 foto-sequenze: Casa-Strara-Stada-Starda-Mare.
Queste foto-sequenze sono state stampate, circa 400 foto, e poi animate a passo uno durante le riprese.
Il montaggio finale è composto più o meno da 4000 foto.
Il suono è stato costruito totalmente in studio, una parte con tecnica Foley, un’altra utilizzando suoni da varie librerie Cinematografiche.
Tutto il processo sonoro ha impiegato circa 10 giorni, mentre il montaggio delle foto circa 20 giorni.
La musica è stata composta da Miguel Marin

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